Giocare per donare: Extra Life unisce alcuni volontari di Netflix per contribuire a una causa importante

Come un problema di salute vissuto dalla famiglia di un ingegnere di Netflix è servito da ispirazione per un evento di raccolta fondi in tre città.

Lo scorso mese, alcuni dipendenti di Netflix hanno fatto volontariato per due giorni in tre diverse città con l'obiettivo di raccogliere fondi per Extra Life, un'organizzazione non profit che aiuta gli appassionati di giochi e videogiochi a sostenere gli ospedali pediatrici del Children's Miracle Network.

Fondata nel 2008, Extra Life raccoglie fondi grazie al contributo di volontari che si impegnano a giocare per un giorno a giochi di ogni tipo, da quelli da tavolo ai videogiochi, e spingono famiglie e amici a fare delle donazioni per sostenerli. L'idea è simile a chiedere a qualcuno di sponsorizzare la propria iscrizione a una gara di triathlon, ma in questo caso il divertimento è maggiore. Il denaro raccolto viene donato a 170 ospedali pediatrici di Stati Uniti e Canada e può essere utilizzato da ciascuna struttura per qualsiasi esigenza. Dalla sua creazione, Extra Life ha raccolto più di 50 milioni di dollari per 10 milioni di bambini. 

L'ingegnere informatico Brian Moyles, da otto anni dipendente di Netflix a Los Gatos, in California, ha organizzato il primo evento di Netflix per Extra Life nel 2016. Moyles è stato ispirato da un problema di salute vissuto in prima persona dalla sua famiglia nel 2015, quando alla figlia Abigail, che allora aveva 7 mesi, è stata inaspettatamente diagnosticata un'aritmia. La bambina è stata sedata e collegata a un'apparecchiatura per la circolazione extracorporea.

Abigail è rimasta ricoverata nel reparto di terapia intensiva dello Stanford Children's Hospital per due mesi, durante i quali le sue corde vocali sono rimaste inavvertitamente paralizzate e i medici hanno dovuto installare una sonda gastrica, con la quale è stata alimentata anche dopo le dimissioni dall'ospedale. Ci sono voluti diversi mesi perché si riprendesse del tutto. "Sono passati quattro anni e da allora va tutto bene", ha dichiarato Moyles.

Tuttavia, questa disavventura ha avuto un impatto duraturo su di lui e sulla sua famiglia. "Questa esperienza è stata senz'altro la più difficile e impegnativa della mia vita", ricorda Moyles. "Eppure, per quanto sia stata dura per noi, io e mia moglie eravamo circondati da altri genitori che soffrivano per i loro figli, anch'essi in condizioni simili ad Abigail o, in molti casi, peggiori e più incerte. Tutto questo ci ha cambiati, ha cambiato la nostra relazione di coppia e quella con i nostri figli, la nostra famiglia, i nostri amici e il mondo".

Evento di Netflix per Extra Life a Los Gatos tenutosi il 9 novembre.


Questa esperienza ha spinto Danielle, la moglie di Moyles, a diventare infermiera. Moyles, invece, ha deciso di lanciare l'iniziativa Extra Life a Netflix, una cosa che, ha dichiarato, ha sentito di poter fare grazie alla cultura all'interno dell'azienda. "Netflix, più di qualsiasi altra organizzazione per cui ho lavorato, offre una libertà e un'autonomia incredibili in cambio di fiducia e responsabilità", ha commentato.

Il primo anno il piccolo gruppo di volontari ha superato il proprio obiettivo di raccogliere 5.000 dollari  grazie, in parte, al programma che prevede una donazione da parte di Netflix di un importo equivalente a quanto raccolto dai dipendenti, e non è trascorso molto tempo prima che si cominciasse a parlare dell'organizzazione di un'altra edizione. "L'entusiasmo a conclusione dell'evento e lo slancio in vista dell'anno successivo mi sono rimasti davvero impressi nella mente e mi hanno fatto credere che potevamo continuare a far crescere questa iniziativa facendola diventare qualcosa di più grande di noi", ha dichiarato Moyles.

Da allora, Extra Life è diventato per i dipendenti di Netflix un appuntamento annuale di dimensioni e portata sempre maggiori. Lo scorso anno, ad esempio, sono stati raccolti più di 25.000 dollari, mentre quest'anno le donazioni sono arrivate a 32.000 dollari. La partecipazione all'evento è stata inoltre estesa alle famiglie e agli amici dei volontari di Netflix e l'edizione del 2019 ha visto la partecipazione di circa 100 tra dipendenti, amici e familiari.

Tuttavia, la novità più grande è stata l'organizzazione di due nuovi eventi negli uffici di Netflix a Los Angeles e Salt Lake City. L'ampliamento dell'iniziativa a livello geografico "è stato accompagnato da sfide molto specifiche", ha dichiarato Moyles, che però ha potuto contare sulla disponibilità dei colleghi di entrambe le sedi. 

Prima del lancio dell'evento, diversi volontari di Extra Life degli uffici di Netflix a Salt Lake City hanno fatto visita al vicino Primary Children's Hospital per vedere come vengono utilizzati i fondi.

Nella foto da sinistra a destra: Daniel Jepperson, Austin Smith, Griffin Johnson e Gregory Montague con al centro Julia Saxton del Primary Children's Hospital.

"Il lavoro che viene svolto qui è veramente importante, perché cambia per sempre la vita delle persone. Ci sentiamo tutti incredibilmente fortunati a farne parte", ha commentato il research analyst Austin Smith. "La nostra speranza è che, in un modo o nell'altro, il nostro evento e il nostro contributo vengano utilizzati per alleviare il dolore di qualcuno nel giorno più difficile della propria vita."

In linea con lo spirito dell'iniziativa di Extra Life, il Primary Children's Hospital di Salt Lake City ha utilizzato le donazioni ricevute dall'organizzazione nel 2018 per acquistare una Xbox One X per ogni stanza. I pazienti possono ora giocare tra di loro ai videogiochi su un server privato, anche quando si trovano in isolamento a causa delle loro condizioni mediche.

"Il contributo di un'azienda come Netflix agli ospedali della nostra rete è inestimabile per il successo della nostra mission", ha dichiarato Julia Saxton, Program Director del Children's Miracle Network al Primary Children's Hospital. "E comunque, non è solo una questione di denaro. È il messaggio di sostegno ai bambini e alle loro famiglie nelle nostre comunità locali a fare la differenza."

Oltre alla raccolta fondi per una causa importante, Moyles ritiene che gli eventi di Extra Life abbiano contribuito a metterlo in contatto con colleghi di altri reparti e sedi di Netflix.

"C'è tanto da fare, ma ci divertiamo anche molto", ha dichiarato. "Ho avuto la possibilità di lavorare assieme a persone fantastiche all'interno dell'azienda. Se non fosse stato per questo evento probabilmente non ci saremmo mai incontrati. È bello poter aiutare le persone che ne hanno bisogno ed essere motori del cambiamento".

E ora? Moyles vorrebbe che la presenza di Extra Life negli uffici di Netflix venisse ampliata anche all'estero. "Ma soprattutto vorrei che anche questa iniziativa diventasse una tradizione di Netflix, sul modello di altri eventi che, cominciati in piccolo, sono cresciuti così tanto da entrare a far parte del DNA dell'azienda", ha aggiunto.

-- Kate Stanhope

Kate Stanhope fa parte del team della comunicazione di Netflix.

Foto per gentile concessione di Simpson Yiu e Austin Smith

Altro: Blog aziendale

Su