Netflix si impegna a sostenere i futuri showrunner di tutto il mondo

Resoconto del primo workshop di Netflix dedicato agli showrunner, che ha riunito 11 sceneggiatori di 6 paesi diversi.

Sudafrica, Italia, Turchia, Germania, Francia ed Egitto. Undici sceneggiatori di sei paesi diversi si sono riuniti ad Amsterdam nel mese di novembre per il primo Creative Collective Showrunner's Workshop di Netflix.

Durante due giorni e mezzo questi sceneggiatori hanno partecipato a una serie di sessioni coinvolgenti che hanno trattato l'intero spettro del processo creativo, dalla writer's room alla postproduzione. 

Il workshop si è aperto con una cena privata organizzata da Kelly Luegenbiehl, Vice President of International Originals di Netflix. La serata si è conclusa con un discorso motivante di Luegenbiehl, che ha incitato i partecipanti ad abbracciare in toto la forza delle proprie idee creative.

Il primo giorno agli sceneggiatori è stato presentato in dettaglio il ruolo di showrunner. Questa sessione ha trattato ogni aspetto, dalle migliori strategie per riunire i talenti in una writer's room alla procedura riguardante le note, in particolare la loro ricezione dai direttori creativi e l'invio ad altri sceneggiatori per le loro serie. Gli sceneggiatori hanno anche avuto la possibilità di parlare con i direttori creativi di Netflix per discutere nello specifico il processo creativo della piattaforma di streaming.


Il secondo giorno è iniziato con gli affermati showrunner Jason George (Narcos di Netflix) e Rina Mimoun (Everwood) che hanno condotto un'esercitazione nella quale gli sceneggiatori hanno creato un episodio pilota e delineato un'intera stagione di sei episodi. L'esercizio è stato seguito da un dibattito condotto da M-K Kennedy, del team Physical Production di Netflix, che ha indicato ai partecipanti il ruolo dello showrunner nella fase di preproduzione e in quella delle riprese. Kennedy ha offerto informazioni preziose su cosa significhi essere sul set per gli sceneggiatori, molti dei quali non hanno mai avuto la possibilità di visitarne uno nel loro paese di origine.


Fila in alto: Portia Gumede (Sudafrica), Nicole Norwood (International Originals Director di Netflix), Hamid Hlioua (Francia), Hatem ElKashef (Egitto), Mert Baykal (Turchia), Eileen Gibson Funke (consulente), Christopher Mack (Creative Talent Director di Netflix) e Atasay Koç (Turchia).

Fila in basso: Evren Sit (Turchia), Nicola Guaglianone (Italia), Eleonora Trucchi (Italia), Frédéric Garcia (Francia), Shady Abdul Latif (Egitto), Niko Schulz-Dornburg (Germania).


Leo de Wolff e Gillian Mackie, rispettivamente dei reparti Post Production e VFX di Netflix, hanno poi guidato gli sceneggiatori lungo le fasi finali della realizzazione di una serie, includendo montaggio, colorazione ed effetti speciali (VFX). Larry Tanz, Vice President of International Originals di Netflix, ha quindi parlato approfonditamente agli sceneggiatori del servizio Netflix. A chiusura, Netflix ha fornito a tutti i partecipanti foto ritratto professionali da includere nelle loro pagine IMDB e per altri fini pubblicitari.

Il workshop organizzato ad Amsterdam si inserisce nella strategia di Netflix di incrementare i contenuti in lingua locale dei paesi rappresentati. Tutti gli sceneggiatori invitati a partecipare avevano lavorato alla scrittura di serie originali Netflix, come Baby e Suburra: La serie in Italia, The Gift in Turchia e in due serie francesi: la recente Mortale e l'imminente The Eddy.

“Sono grata al workshop per gli showrunner perché mi ha ricordato che la scrittura è un processo che finisce solo al momento dell'uscita del titolo”, ha affermato la partecipante al workshop Evren Sit. Nata e operativa in Turchia, Sit ha lavorato in precedenza alla serie originale Netflix turca The Gift, , con debutto in tutto il mondo previsto per il 27 dicembre. “Ora sono molto più motivata in termini di partecipazione all'intero processo dello showrunning.”

Sebbene il workshop fosse il primo nel suo genere per Netflix, l'azienda ha dimostrato molte volte in passato il suo sostegno agli showrunner di tutto il mondo alla prima esperienza. La casa de las flores è opera del messicano Manolo Caro, debuttante in campo televisivo. Sex Education è la prima serie per la sceneggiatrice britannica Laurie Nunn. I coideatori di Fauda, gli israeliani Lior Raz e Avi Issacharoff, stanno lavorando a una seconda serie per Netflix, stessa cosa per l'attrice-sceneggiatrice britannica Charlie Covell di The End of the F***ing World. La coppia marito e moglie tedesca Baran bo Odar e Jantje Friese, coideatori di Dark, ha siglato nel 2018 un accordo globale con Netflix.

“Mentre continuiamo a espandere la nostra offerta di contenuti originali locali, è sempre più importante assecondare e sostenere nuove voci nei mercati emergenti”, ha affermato Nicole Norwood, Director of International Originals di Netflix in Italia. “Siamo convinti che questo programma darà agli sceneggiatori le basi per iniziare la carriera di showrunner e li aiuterà a perfezionare competenze specifiche, facendo sì che le stesse vengano tramandate a future generazioni di professionisti."

-- Kate Stanhope

Kate Stanhope fa parte del team della comunicazione.

Foto per gentile concessione di Victoria Ushkanova

Altro: Blog aziendale

Su